Antica Osteria Lombarda Lungoladda

Rassegna gastronomica di Primavera: Nuovo successo

Il sindaco Elio Bozzetti ospita la presentazione esprimendo l’importanza di questo evento enogastronomico che coinvolge le terre gerunde. Anche Il Procuratore della Reppublica di Crema sottolinea i valori dell’iniziativa. 
Si è tenuta venerdì 11 scorso la presentazione ufficiale della Rassegna  Gastonomica di Primavera”, nelle sale del Municipio di Chieve. Ad introdurre alla stampa l’evento è stato proprio il Sindaco di Chieve Elio Bozzetti che ha espresso in merito tutto il suo apprezzamento su questa rassegna che si prefigge di conservare, riscoprire e diffondere i valori culinari e delle buone tradizioni delle nostre terre lodigiane, cremasche e cremonesi. Parole di soddisfazione anche per il lavoro e gli sforzi effettuati dal presidente del Consorzio “Cultura e Bontà”
(Margherita Anna Scolari), ente isituito proprio per valorizzare questo ed altri eventi atti sempre a mantenere le buone tradizioni raggruppando quanti più ristoratori ed addetti ai lavori possibili.

 Della serie “l’unione fa la forza”. “Un grande merito va riconosciuto alla signora Scolari (che proprio in paese ha uno dei suoi ristoranti, la rinomata Cascina Lorenza) - continua il Sindaco - che con il suo impegno si è dimostra davvero una donna ed un’imprenditrice straordinaria”. A seguire il Procuratore della Repubblica di Crema Benito Melchionna, ha ribadito l’importanza di riscoprire, mantenere e diffondere i valori di queste nostre terre, tradizioni proprio di una cultura così sfaccettata e rinomata in tutto il globo, quale è l’arte enogastronomica italiana.

 
 

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 E tasselli importanti sono certamente quelli dei territori in questione. Infatti è la stessa signora Scolari che nel suo intervento ha inteso valorizzare la storia e la riscoperta degli antichi sapori portando sulle tavole dei ristoranti che hanno aderito all’iniziativa, piatti realizzati con i prodotti tipici. Ne è la riprova l’iniziativa in corso del “Mese del bollito di una volta” che comprende al prezzo di € 32.00 un menu completo dall’antipasto al digestivo. E’ infatti il principale scopo quello del Consorzio “Cultura e Bontà” svilupparsi come strumento ideale per la promozione e per la tutela dei Prodotti Tipici, esaltando la qualità dei piatti della tradizione, tramandata di generazione in generazione, che è cornice ideale alla valorizzazione del territorio dove bellezza, cultura e bontà vantano secoli di storia. I ristoranti che hanno aderito e che dal 26 febbraio fino al 15 maggio daranno vita all’evento. “E’ inoltre un’opportunità - ha aggiunto la signora Scolari - che vogliamo creare anche per le famiglie perchè, con la primavera, tornino a frequentare con maggior entusiasmo i ristoranti”.
SM

Da: LODI e dintorni n. 82

 

Terra Gerunda: Tutela della cucina

e dei prodotti tipici tra il Cremasco e il Lodigiano

Anna Margherita Granata in Scolari è una bravissima ristoratrice che da oltre trent’anni privilegia la buona cucina nei suoi ristoranti nella campagne tra Lodi, Crema e Cremona e lungo il percorso dell’Adda.

Un amore per la terra ed un lavoro coerente fatto di cultura e bontà di prodotti, sino a dar luogo all’omonimo Consorzio Cultura e Bontà per la Tutela e tradizione della cucina tipica nella Terra Gerunda. Uno strumento di promozione e conoscenza, un atto dovuto per la tutela dei prodotti tipici esaltando la qualità dei piatti serviti nei ristoranti  come la raspadüra di formaggi molto giovani, la mostarda di antichissime origini, i tortelli cremaschi, il formaggio panerone prodotto solo in Terra Gerunda, i vari tipi di salumi noti sin dal XII sec., i pesci d’acqua dolce e le rane, la tortionata di Lodi con le famose mandorle grezze e burro, la spongarda di Cremaed i vini Igt di San Colombano, unica produzione Doc a ridosso di Milano.

 
 

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 Una encomiabile iniziativa per il recupero e promozione d’una grande cucina, oggi condotta magistralmente da Margherita (ma tutti la conoscono come Anna) Granata che già nei suoi ristoranti, tutti in ambienti molto personalizzati e di grande fascino ha modo di rappresentare.

 

 

 
     
 

 

 

Come nel suo e rinnovato Antica Osteria Lungoladda di Corte Palasio in una posizione dove il tempo e l’autenticità sembrano essersi fermati, o alla Cascina Lorenza di Chieve condotta dal figlio maggiore Alessandro e capace di una ristorazione attenta anche per grandi e importanti occasioni, e sino all’Antica Osteria del Cerreto nella bellissima Abbadia Cerreto dove esercita Stefano suo figlio.


governano un ambiente tradizionale e raffinato, interpretando piatti sia d’estrema semplicità che più elaborati, ma sempre con il richiamo al territorio e dal gusto e sapore infinitamente buoni.
Da: Quality Travel

Da Margherita magia del pesce di fiume

 

Margherita Granata è appassionata di cucina da quando era bambina.
Nel 1987 ha rilevato un bar a Casellario, un angolo incantato sul fiume Adda e
l’ha transformato in ristorante.

 

Ambiente In una cascina ristrutturata con tavoli di legno,
tovaglie bianche e belle stoviglie.
Cucina Il piatto forte di Margherita sono i pesci di fiume, catturati nell’Adda, e preparati come si usava un tempo. In menù gli avanotti di trota dorati, l’anguilla in umido o alla piastra, lo storione ai ferri o al vapore e anche il lavarello. Ottime le paste ripiene, dai tortelli dolci cremaschi a quelli con le verdure, serviti asciutti o con
un brodo di carne, e le lumache trifolate con la polenta.

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 E poi la raspadüra di grana che serve a guarnire anche i risotti. Gli antipasti sono caserecci:
salami, polpettine, frittate, cotechino della casa. I dolci: semifreddo meringato, c
rostate con composta preparata in casa, bavarese di castagne.

Prezzo: un pasto completo costa 30 euro vini di San Colombano inclusi.



Da : Corriere della Sera

 

Pesci di fiume alla'' Antica Osteria

La frittura di pesce di fiume e i sapori tipici della Bassa, ricette d'epoca ma anche invenzioni che coniugano, tradizione e nuovi sapori. È la proposta di Margherita Granata, la titolare dell'Antica Osteria Lungoladda, nata nell'87 sul fiume, al Casellario. Ambiente, tavoli di legno, tovaglie bianche, uno stile rustico e insieme curato e molto casalingo. In cucina il piatto forte della signora Margherita sono i pesci di fiume.

 

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In menù di trovano gli avannotti di trota dorati e l'anguilla in umido, le rane, le trote e le lumache, da non perdere le paste ripiene, come i ravioli alla formaggella di monte con burro e salvia. Tra gli antipasti non manca mai il salame nostrano servito sul tagliere e la raspadüra di grana tipico.
Prezzo: un pasto completo a menu fisso costa 30 euro, vini di San Colombano inclusi.
(Caterina Belloni)

da: il “Corriere della Sera

 
 

Buona cucina in contesti tradizionali

 

 

 

Buon gusto coniugato alla tradizione. Questi gli ingredienti che fanno da comune denominatore alle tre perle della ristorazione proposte nel lodigiano dalla famiglia Scolari: l'Antica osteria del Cerreto, l'Antica osteria Lungoladda e la Cascina Lorenza. «Abbiamo deciso di puntare sulla riscoperta di un'alimentazione a  misura  d'uomo,  in  un  ambiente  ricco  di  testimonianze  storiche  e  meraviglie

naturali», afferma Anna Margherita Granata, titolare del gruppo e attuale presidente dell'Consorzio Cultura e Bontá nonché presidente della Rassegna di Primavera (appuntamento cult sull'enogastronomia al via il 15 febbraio). Un esempio particolare è offerto dalla riapertura dell'Antica osteria del Cerreto. Condotta dal figlio ventunenne di Anna Margherita, Stefano, l'osteria è infatti una testimonianza  architettonica significativa.  La  stessa

 
 

 

filosofia, adattata a un  contesto diverso quale il parco Adda, ispira anche l'Antica Osteria Lungoladda, e l'altra cascina, la Lorenza, risalente al 1600. Guidata da Alessandro, altro figlio della titolare, la Cascina è stata di recente recuperata al suo stile rustico e prestigioso.

da: “DOSSIER LOMBARDIA” Allegato a il Mondo n.48 - 5 dicembre 2003

 
 

Un’ eterna passione

Nella foto grande la Signora Margherita Anna Granata Scolari. A riquadro una vista dell'Antica Osteria Lungoladda

STORIA – Un’ eterna passione
 La storia di Margherita Anna Granata Scolari è una storia che parla di tenacia, di fortuna, di fiducia e di passione per il proprio lavoro.. La tenacia è quella che ha portato la signora Margherita a buttarsi alle  spalle  vent'anni  di  lavoro presso una

 

 

mensa aziendale (vent'anni dei quali a suo dire non rimpiange nulla), per tentare la fortuna da sola, acquistando 30 anni fa e con ingenti sacrifici un malandato cascinale in località Casellario e trasformandolo pazientemente nella Antica Osteria Lungoladda, ovvero un luogo dove poter realizzare tutte le sue idee in materia di accoglienza della clientela e di buona tavola. E questo si è concretizzato in un ambiente allo stesso tempo elegante e conviviale, dove accanto ad un menù di solida tradizione lodigiana convivono armoniosamente piatti in grado di soddisfare qualsiasi palato, ed  una  sapiente  selezione  di  ottimi  vini. La   fortuna   è   stata   l'aver   trasmesso  ai  suoi  due  figli  la  stessa  passione  sin,

 

 
 

dall’infanzia, tanto che ora sia Stefano che Alessandro, nonostante la giovane età, hanno ripercorso le orme della madre diventando i titolari di due attività analoghe, e rispettivamente della Antica Osteria del Cerreto di Abbadia Cerreto, recentemente restaurata e riportata agli splendori (e ai sapori) del suo illustre passato, e della Cascina Lorenza di Chieve,  una splendida struttura che grazie ad un connubio   di   ottima   cucina  e  spazi  suggestivi

diventa il luogo ideale per cerimonie e banchetti. Ultimo  ma  non  meno importante  elemento di questa alchimia è la passione per il proprio lavoro, una passione che accomuna tutti i membri di questa specialissima famiglia e che profusa in ogni dettaglio, dal menù alla cantina, dall'arredo alle luci. Per accorgersene basta il tempo di una cena

 

 

 

 

Solo per buongustai

Chi ama la buona cucina sa che non c'è bisogno di viaggiare per mari e monti per provare gusti e sapori autentici, nel rispetto della tradizione. Ogni regione e città italiana ha mille storie da raccontare: la storia dell'Antica Osteria Lungoladdaè una di queste, dedicata ai buongustai. Tutto è cominciato quasi trent'anni fa, quando Margherita Scolari ha aperto i battenti dell’Antica Osteria Lungoladda:   una   vicenda    all'insegna

 

 

della passione per la cucina tipica lodigiana e lombarda. Anche i figli di Margherita hanno deciso di seguirne la sua strada: Alessandro ha trasformato un antico cascinale in un paradiso gastronomico e paesaggistico, la Cascina Lorenza di Chieve. Stefano ha fatto tesoro degli insegnamenti materni nell'Antica Osteria del Cerreto, con le sue raffinate sale all'ombra dell'antica Abbazia di Abbadia Cerreto.

 

 

 

 
da: il “Corriere della Sera – martedì 21 ottobre 2003
 

Una storia Lodigiana

Tutto è cominciato una decina di anni fa quando Margherita Scolari ha aperto i battenti della Antica Osteria Lungoladda. Da allora ha avuto  inizio una storia all'insegna della passione per la cucina tipica lodigiana e lombarda. Presto anche i figli di Margherita hanno deciso di sequire la sua stada: Alessandro ha trasformato un antico cascinale in un pardiso gastronomico      e      paesaggistico,     la

 

 

Cascina Lorenza di Chieve, splendida e lussuosa cornice dove celebrare matrimoni e   ricorrenze, sempre all'insegna della tradizione. Stefano   invece  ha  fatto  tesoro  degli  insegnamenti  materni  e  della sua giovane età per sperimentare nuove e spregiudicate soluzioni culinarie da servire agli ospiti della Antica Osteria del Cerreto, le cui raffinate ed accoglienti sale sorgono all'ombra dell'Antica Abbazia di Abbadia Cerreto. E la storia continua ancora adesso.

La provincia di Piacenza 18.10.1990

 

Margherita Granata

 

 

 

 

 

 
 
 

Margherita Granata
Cucina, talento e anima

 

Capostipite di una dinastia di ristoratori, curatrice della Rassegna Gastronomica di Primavera e presidente dell’Consorzio Cultura e Bontá

 

Nel panorama gastronomico del territorio lodigiano c'è chi la considera ormai un'istituzione. Stiamo parlando di Margherita Granata,presidente dell'Consorzio Cultura e Bontá e vera e propria anima della Rassegna Gastronomica  di  Primavera. Fa capo a lei una sorta didinastia dei ristoratori  che  credono  negli spazi seducenti  e rilassanti

 
 

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Nella sua Osteria può ospitare cerimonie e pranzi di lavoro fino a 180 persone. Vi si organizzano anche serate speciali a prezzo fisso, come quella già annunciata dell'8 Marzo Festa della Donna, e quelle del mercoledì e venerdì dove è di scena "Silenzio... si canta". Si trova a Corte Palasio, località Casellario, in provincia di Lodi (tel. 0371.72242 - 72302 - chiusura lunedì).

   
 

 

 
 
 

 

 
 
 
 

 

 

da: Primapagina

FOTO con diciture:
La sig.ra Margherita Anna Granata

 

Lungoladda, l'eccellente cucina di due cuoche

Nell'area di quella che sarà o che dovrebbe essere la futura provincia lodigiana, è in pieno svolgimento la “Terza Rassegna Gastronomica” la cui organizzazione vede riunite l'Azienda di promozione turistica di Lodi, la Regione Lombardia, la Camera di commercio di Milano con le sponsorizzazioni della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, dell'Erbolario e di Reporter Parfum.

 

I diciassette ristoranti selezionati, equa-mente distribuiti nella, fascia fra il Po e l'Adda" sono quindi sul palcoscenico della gastronomia a recitare la parte dei protagonisti. Tra i locali coinvolti nella rassegna è una delle più vecchie osterie della  zona, il 'cui    nome      tradisce subito la sua ubicazione: Lungoladda. Un nome che magari non è neppure semplice  da  pronunciare;  ma  che  ha  il

 

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grande pregio di identificarsi col corso d'acqua che scorre lento e maestoso prima di buttarsi nel grande padre Po. A gestire l'antica osteria Lungoladda, dopo averla radicalmente trasformata anche in tutta la sua struttura muraria, è  arrivata

 
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quattro anni fa da Pero (Milano) la signora Margherita Granata, ben decisa a saltare il fosso (nel nostro caso il fiume)  per passare da una ristorazione di tipo aziendale a quella più ricca, fantasiosa e di maggiore soddisfazione. Ed i fatti le hanno dato ragione, grazie anche alla complicità di Anna e Luigina, due cuoche che rifiutano l'appellativo di “chef” e che preferiscono definirsi “casalinghe” con tutta l'esperienza gastronomica della loro terra.

 

Il menù, scelto dai responsabili organizzatori che hanno “peccato” nella lunga lista della casa, e senza dubbio di tutto rispetto e passa dalle frittatine ripiene ad una superba grigliata di verdure nostrane, dal risotto ai funghi al coniglio ripieno, per terminaree non poteva essere diversamente - con un invitante fritto di pesciolini dell'Adda". Scorrendo però la lista che la signora Margherita propone con giustificato orgoglio, viene da domandarsi come mai non sia stato dato spazio anche ad altre specialità della casa, come ad esempio le lumache, o il brasato di manzo, o lo stufato d'asina, o il filetto di puledro, che s'accompagnano tutti con la classica polenta autunnale. Il ristorante è a quattro passi dal corso d'acqua e lo  si

raggiunge dalla statale Lodi-Crema passando per Corte Palasio e, quindi per Casellario. Qui anche la cordialità è di casa: il sorriso della titolare. la bonomia del marito Domenico. I vini che la

 
 

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Rassegna Gastronomica ha scelto per questa tornata sono tutti di San Colombano al Lambro e provengono dalle cantine Riccardi. Il bianco, che si gratifica del titolo di “Nettare dei Santi” è un frizzante secco di buon prestigio, fatto con uve di Verdea; Il rosso, sempre di linea frizzante, si chiama “San Rocco". ma la casa di solito, propone un aristocratico “Roverone”. Dopo la saletta del caminetto gli ospiti trovano spazio nel salone principale che ha conservato le linee essenziali della vecchia “barchessa”, linee che sono state ingentilite da un sobrio arredamento che va sul rustico. All' aperto, e naturalmente solo per l'estate, la vecchia aia offre ombra campestre alle numerose comitive che frequentano il fiume prima del mare.

                                                                                                                      Franco Lombardi
Lodi 12-10-91

Il nucleo famigliare dei gestori del ristorante al centro la titolare Margherita Granata, accanto i figli Alessandro, Stefano e il marito signor Domenico. Le cuoche “casalinghe" Anna e Luigina.
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La titolare Margherita Granata col figlio Alessandro e alcuni clienti
 

Sperduto nella nebbia

E’ antica.
E un' osteria ed è situata lungo l’Adda. Incrociate le tre definizioni e avrete la soluzione.
Siete arrivati all' Antica Osteria Lungoladda.
Entrate,

   

sedetevi al
tavolo in fondo, quello vicino al camino e al pianoforte e fatevi consigliare. Noi l’abbiamo fatto...
e rifatto... e rifatto...
Adesso tocca
a voi!

 

Avete presente quella nebbia tanto fitta da farvi sentire in un luogo sconosciuto anche davanti al bar dove fate colazione da sempre? Ecco, ora pensate a una macchina, non particolarmente funzionante e con una certa tendenza all'appannamento, quando fuori è già un velluto bianco, nell'aria fredda, umida e

 

 
 

tanto impenetrabile che se ti viene il dubbio di aver indossato due scarpe di-verse, non puoi nemmeno metterti l'animo in pace! Tre all'ora è la temeraria velocità di crociera. Rotta programmata: Milano-Bologna (percorso che obbliga al transito nella Pianura Padana, con le sue pittoresche giornate

 
 

 

di nebbia da tagliare con il coltello!). Posizione attuale: non definibile (il GTS ­diavoleria di "navigatore" satellitare - non era neanche stato pensato quando la nostra macchina ha strappato l'immatricolazione!). Il cartello di uscita per Lodi lo vediamo quando (nel nostro prudente tenere la destra) già abbiamo imboccato la strada per il casello, e in quella che poi scopriremo essere la statale per Crema vagoliamo, sfiorando velocità da urlo (massimo 16 km/h) fino a trovarci a tu per tu con un'altra scritta catarifrangente: Casellario. Quello che prima era solo un sospetto è ormai una certezza: ci siamo persi! Qui, lungo un fiume che, a occhio e croce, potrebbe essere l'Adda, in pieno inverno (l'ipotesi di attendere le schiarite primaverili l'abbiamo scartata subito!), e nel mezzo dell' ora di pranzo, con un languorino quasi... assordante, gente in giro non ne vediamo. Luci... sì, eccone una! Proviamo a dirigerei là con la speranza che qualcuno possa rimetterci sulla retta via.

 

 

 

 

Le specialità della signora Anna? Tante e buone. Qui a sinistra: le verdure in agrodolce che accompagnano un tagliere di salumi. In mezzo: il rotolo lodigiano, una fritatta giallo-sole per riscaldare le giornate d'autunno, con il giallo delle uova il rosso e il verde dei peperoni, il rosa del prosciutto e il bianco del formaggio. Qui a destra, la pasta e fagioli custodita in una "corona" di grissini a lingua di gatto, uno degli straordinari primi che fanno sciogliere il cuore. Vi consigliamo di assaggiare anche lo stupendo risotto al provolone e Raspadüra e i magnifici fagottini al prosciutto e salsiccia.

 
 

 

Grazie di tutto! È stata una bellissima esperienza, torneremo la prossima settimana, teneteci un posticino... è il lietissimo finale della nostra avventura. E adesso,  probabilmente,  vorrete  sapere  che cosa sta, nel mezzo di questa  brumosa

avventura. Nel mezzo c'è l'Antica Osteria Lungoladda, che ci ha fatto provare eterna gratitudine nei confronti della buona stella (o dovremo dire buona nebbia), che ci ha guidati fino lì. E ci sono Anna Granata, suo marito Domenico Scolari, e i figli Stefano e Alessandro. E poi c'è una tanto buona, tanto genuina, tanto abbondante, in un ambiente tanto familiare, tanto piacevole  da  far  tornare  il   buon   umore.   Abbiamo

 
 

 
 

 
 

cominciato con un "antipasto di salumi al tagliere serviti con verdure miste in agrodolce": le sottili fettine si scioglieva-no docilmente al solo contatto con il palato, cancellando i ricordi della tensione precedente. Poi, è stata la volta del "rotolo lodigiano" seguito da "pasta e fagioli con le cotiche" e dall'assaggio di altri due primi, il risotto al provolone e Raspadüra e i fagottini al prosciutto e salsiccia: squisitezze  da  far  sciogliere  il  cuore.  Per

continuare con un po' di pollo, un assaggio di lumache, un "giro" di anguilla, e un pezzettino di merluzzo fritto (curiosa questa variante marinaresca da assaporare sulle rive del fiume Adda!). E per finire, un assalto alla torta "tortionata" (quasi uno scioglilingua), con qualche baffo di crema al Marsala.
Insomma, siamo entrati un po' sconfortati e siamo usciti assolutamente deliziati. Anna ci ha raccontato di essere rimasta letteralmente "rapita" proprio da queste nebbie e da questa natura ancora selvaggia. Quattordici anni fa, ha fatto i bagagli (mettendo nel "baule" anche marito e ragazzi) e si è lasciata alle spalle la frenesia di Milano per realizzare   il suo    sogno:    vivere    sulla   riva   del    fiume.

 
 

 
 

 
 

E scrutando a fondo nei suoi occhi azzurrissimi non è possibile trovare traccia di rimpianto. Amore per la buona tavola, amore per la famiglia, amore per gli animali (nel verde che circonda il ristorante ci sono asinelli, pony, pecore, anatre, piccoli camosci e.. .), e soprattutto, amore per i clienti che vengono trattati con una cordialità e una gentilezza straordinarie. "Non a caso," ci spiega Domenico,  "abbiamo  clienti  che  vengono

da anni a mangiare qui!". E non a caso, aggiungiamo noi, i due hanno inaugurato altre due osterie (Cascina Lorenza e Antica Osteria del Cerreto) più grandi e adatte a ospitare cerimonie e banchetti. Noi, dopo "quel" fortuito - e fortunato - incontro, siamo entrati nella lista degli "affezionati" e le nostre prenotazioni si rinnovano quasi in automatico. Ogni volta, la famiglia Granata (nei paraggi li conoscono con il cognome di Anna!) ci accoglie con piatti succulenti (quando abbiamo provato a chiedere "il piatto della casa", li abbiamo messi davvero in imbarazzo! "Veramente, sono tutte nostre specialità! Difficile dire quale sia più specialità dell'altra..." ha concluso Anna titubante, allargando le braccia e chiudendosi un po' nelle spalle).  Tante  specialità che, tra 1'altro, tra  ottobre

 
 

 

e novembre, sono state servite sulle tavole dell'osteria, durante la XII Rassegna Gastronomica del Lodigiano (a lato scoprirete tutto su questa golosa iniziativa). Sono già dieci anni che "i Granata" presenziano a questa manifestazione, proponendo ogni anno tante golose novità. Vi consigliamo di non perdere l’appuntamento per l’anno venturo.
Ora non ci resta che augurarvi di perdervi nella nebbia! Anche se, adesso, con indirizzo e numero di telefono, potete saltare "l’antipasto" di suspence e buttarvi direttamente sulle portate. E se invece volete cucinare...

da: la CUCINA di CASAMIA
Testo di Raffaella Ceragioli
Foto di Paolo Pizzetti e Luci & Immagini
(Ha collaborato Laura Gennari)

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