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Antica Osteria Lombarda Lungoladda

Sperduto nella nebbia

E’ antica.
E un' osteria ed è situata lungo l’Adda. Incrociate le tre definizioni e avrete la soluzione.
Siete arrivati all' Antica Osteria Lungoladda.
Entrate,

   

sedetevi al
tavolo in fondo, quello vicino al camino e al pianoforte e fatevi consigliare. Noi l’abbiamo fatto...
e rifatto... e rifatto...
Adesso tocca
a voi!

 

Avete presente quella nebbia tanto fitta da farvi sentire in un luogo sconosciuto anche davanti al bar dove fate colazione da sempre? Ecco, ora pensate a una macchina, non particolarmente funzionante e con una certa tendenza all'appannamento, quando fuori è già un velluto bianco, nell'aria fredda, umida e

 

 
 

tanto impenetrabile che se ti viene il dubbio di aver indossato due scarpe di-verse, non puoi nemmeno metterti l'animo in pace! Tre all'ora è la temeraria velocità di crociera. Rotta programmata: Milano-Bologna (percorso che obbliga al transito nella Pianura Padana, con le sue pittoresche giornate

 
 

 

di nebbia da tagliare con il coltello!). Posizione attuale: non definibile (il GTS ­diavoleria di "navigatore" satellitare - non era neanche stato pensato quando la nostra macchina ha strappato l'immatricolazione!). Il cartello di uscita per Lodi lo vediamo quando (nel nostro prudente tenere la destra) già abbiamo imboccato la strada per il casello, e in quella che poi scopriremo essere la statale per Crema vagoliamo, sfiorando velocità da urlo (massimo 16 km/h) fino a trovarci a tu per tu con un'altra scritta catarifrangente: Casellario. Quello che prima era solo un sospetto è ormai una certezza: ci siamo persi! Qui, lungo un fiume che, a occhio e croce, potrebbe essere l'Adda, in pieno inverno (l'ipotesi di attendere le schiarite primaverili l'abbiamo scartata subito!), e nel mezzo dell' ora di pranzo, con un languorino quasi... assordante, gente in giro non ne vediamo. Luci... sì, eccone una! Proviamo a dirigerei là con la speranza che qualcuno possa rimetterci sulla retta via.

 

 

 

 

Le specialità della signora Anna? Tante e buone. Qui a sinistra: le verdure in agrodolce che accompagnano un tagliere di salumi. In mezzo: il rotolo lodigiano, una fritatta giallo-sole per riscaldare le giornate d'autunno, con il giallo delle uova il rosso e il verde dei peperoni, il rosa del prosciutto e il bianco del formaggio. Qui a destra, la pasta e fagioli custodita in una "corona" di grissini a lingua di gatto, uno degli straordinari primi che fanno sciogliere il cuore. Vi consigliamo di assaggiare anche lo stupendo risotto al provolone e Raspadüra e i magnifici fagottini al prosciutto e salsiccia.

 
 

 

Grazie di tutto! È stata una bellissima esperienza, torneremo la prossima settimana, teneteci un posticino... è il lietissimo finale della nostra avventura. E adesso,  probabilmente,  vorrete  sapere  che cosa sta, nel mezzo di questa  brumosa

avventura. Nel mezzo c'è l'Antica Osteria Lungoladda, che ci ha fatto provare eterna gratitudine nei confronti della buona stella (o dovremo dire buona nebbia), che ci ha guidati fino lì. E ci sono Anna Granata, suo marito Domenico Scolari, e i figli Stefano e Alessandro. E poi c'è una tanto buona, tanto genuina, tanto abbondante, in un ambiente tanto familiare, tanto piacevole  da  far  tornare  il   buon   umore.   Abbiamo

 
 

 
 

 
 

cominciato con un "antipasto di salumi al tagliere serviti con verdure miste in agrodolce": le sottili fettine si scioglieva-no docilmente al solo contatto con il palato, cancellando i ricordi della tensione precedente. Poi, è stata la volta del "rotolo lodigiano" seguito da "pasta e fagioli con le cotiche" e dall'assaggio di altri due primi, il risotto al provolone e Raspadüra e i fagottini al prosciutto e salsiccia: squisitezze  da  far  sciogliere  il  cuore.  Per

continuare con un po' di pollo, un assaggio di lumache, un "giro" di anguilla, e un pezzettino di merluzzo fritto (curiosa questa variante marinaresca da assaporare sulle rive del fiume Adda!). E per finire, un assalto alla torta "tortionata" (quasi uno scioglilingua), con qualche baffo di crema al Marsala.
Insomma, siamo entrati un po' sconfortati e siamo usciti assolutamente deliziati. Anna ci ha raccontato di essere rimasta letteralmente "rapita" proprio da queste nebbie e da questa natura ancora selvaggia. Quattordici anni fa, ha fatto i bagagli (mettendo nel "baule" anche marito e ragazzi) e si è lasciata alle spalle la frenesia di Milano per realizzare   il suo    sogno:    vivere    sulla   riva   del    fiume.

 
 

 
 

 
 

E scrutando a fondo nei suoi occhi azzurrissimi non è possibile trovare traccia di rimpianto. Amore per la buona tavola, amore per la famiglia, amore per gli animali (nel verde che circonda il ristorante ci sono asinelli, pony, pecore, anatre, piccoli camosci e.. .), e soprattutto, amore per i clienti che vengono trattati con una cordialità e una gentilezza straordinarie. "Non a caso," ci spiega Domenico,  "abbiamo  clienti  che  vengono

da anni a mangiare qui!". E non a caso, aggiungiamo noi, i due hanno inaugurato altre due osterie (Cascina Lorenza e Antica Osteria del Cerreto) più grandi e adatte a ospitare cerimonie e banchetti. Noi, dopo "quel" fortuito - e fortunato - incontro, siamo entrati nella lista degli "affezionati" e le nostre prenotazioni si rinnovano quasi in automatico. Ogni volta, la famiglia Granata (nei paraggi li conoscono con il cognome di Anna!) ci accoglie con piatti succulenti (quando abbiamo provato a chiedere "il piatto della casa", li abbiamo messi davvero in imbarazzo! "Veramente, sono tutte nostre specialità! Difficile dire quale sia più specialità dell'altra..." ha concluso Anna titubante, allargando le braccia e chiudendosi un po' nelle spalle).  Tante  specialità che, tra 1'altro, tra  ottobre

 
 

 

e novembre, sono state servite sulle tavole dell'osteria, durante la XII Rassegna Gastronomica del Lodigiano (a lato scoprirete tutto su questa golosa iniziativa). Sono già dieci anni che "i Granata" presenziano a questa manifestazione, proponendo ogni anno tante golose novità. Vi consigliamo di non perdere l’appuntamento per l’anno venturo.
Ora non ci resta che augurarvi di perdervi nella nebbia! Anche se, adesso, con indirizzo e numero di telefono, potete saltare "l’antipasto" di suspence e buttarvi direttamente sulle portate. E se invece volete cucinare...

da: la CUCINA di CASAMIA
Testo di Raffaella Ceragioli
Foto di Paolo Pizzetti e Luci & Immagini
(Ha collaborato Laura Gennari)

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